IL SELVAGGIO SUD

Il Sud della Tanzania…un viaggio molto vario, che unisce in pochi giorni ambientazioni completamente differenti tra loro. Partendo da Dar Es Salaam, si arriverà al Parco Nazionale Mikumi con la sua eccezionale fauna selvatica e i gli alberi di Miombo, proseguendo per il Parco Nazionale del Ruaha e il “grande fiume”.
La tappa successiva saranno le posenti montagne di Udzungwa con l’incontro della fauna selvatica che presiede l’aerea del Parco omonimo. Proseguiamo con la Riserva Nazionale di Selous, oggi diventata Parco Nazionale di Nyerere la più vasta del continente africano. Qui l’interferenza umana è praticamente nulla e la Riserva ospita quella che viene definita la più grande popolazione di mammiferi di tutta l’Africa: elefanti, bufali, ippopotami, coccodrilli, licaoni, leoni, leopardi e ghepardi. La maggior parte delle escursioni vengono lungo il fiume Rufiji. Chiuderemo il tour con la coloniale Dar es Salaam vecchia capitale della repubblica di Tanganika. Oltre ai tradizionali safari in 4×4, si effettuano anche le escursioni in barca: un’esperienza straordinaria per osservare al tramonto gli animali all’abbeverata. I lodge e i campi tendati sono tutti di buon livello, gli spostamenti verranno effettuati in 4×4 e i piccoli cesna.

safari al sud

Tour safari di 8 giorni

1 Mikumi National Park

2 Udzungwa Mountain National Park

3 Ruaha National Park

4 Nyerere National Park ( ex Selous Game Reserve)

5 Dar Es Salaam

Arrivo su DAR ES SALAAM, il Parco Nazionale MIKUMI

Arrivo all’aeroporto di Dar es Salaam, disbrigo delle formalità di ingresso, ritiro bagagli, incontro con lo staff locale con partenza in direzione del Parco Nazionale Mikumi dove il percorso durerà circa 5 ore e 30 minuti. All’arrivo, check-in al campo per il pranzo e tempo a disposizione per il relax. Nel primo pomeriggio partenza per un’entusiasmante safari fotografico all’interno del Parco con rientro al tramonto in tempo per la cena e il pernottamento. Cena e pernottamento al campo.

Struttura: Mikumi Vuma Hill Tented Camp
Tipologia: campo tendato
Formula: FB

1° giorno

SDT racconta:

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La sua straordinaria ricchezza di fauna selvatica si deve alla particolare vegetazione denominata “Miombo” presente in quasi tutto il Parco. Il Mikumi fu istituito nel 1967 Parco Nazionale arrivando ad oggi il quarto Parco per ordine di grandezza, dopo il Serengeti, il Ruaha ed il Katavi, coprendo un’area di 3230 km2, arrivando fino a Sud dove confina con la con la Riserva Faunistica di Selous (una delle Riserve naturali dei più grande del mondo). Le due aree faunistiche formano il più grande ecosistema del continente africano chiamato ecosistema Selous-Mikumi. Il parco confina con il Parco Nazionale dei Monti Udzungwa e l’area protetta dei Monti Uluguru ed è uno dei Parchi più accessibili da Dar Es Salaam, dove il safari al Selous può essere facilmente combinato con il Parco Udzungwa e la Riserva Naturalistica di Selous. Spazzi aperti per incontrare la ricca fauna selvatica delle pianure alluvionali di Mkata, la parte centrale di Mikumi, dove fanno concorrenza alle maestose pianure del Serengeti. Qui si possono incontrare facilmente i “BIG FIVE” (leopardi, leoni, elefanti, bufali e rinoceronti), assieme ad altri predatori come i ghepardi passando poi agli ippopotami, i coccodrilli, grosse mandrie di zebre, gnu, impala, eland giganti, bufali, e poi le giraffe, la grande antilope alcina (l’antilope più grande del mondo), l’antilope di zibellino, il kudu e più di 400 specie di uccelli.

Walking safari nel Parco Nazionale dei MONTI del UDZUNGWA

Dopo la prima colazione partenza per la visita del Parco Nazionale dei Monti del Udzungwa con escursione a piedi facoltativa all’interno del Parco montagnoso. Sosta per il pranzo a pic-nic in corso d’escursione. Arrivo al campo in tempo per la cena e il pernottamento

Struttura: Hondo Hondo Udzungwa Forest Tented Camp
Tipologia: campo tendato
Formula: FB

2° giorno

SDT racconta:

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Posizionato a Sud della Tanzania, il Parco Nazionale dei monti di Uduzungwa è incastrato all’interno della catena dei monti omonimi di cui ne occupa all’incirca il 20%. Le suddette montagne circondano le valli circostanti, le quali vengono attraversate da due fiumi importanti: il fiume Ruaha (che dà il nome al Parco Ruaha, il più grande assieme al Selous, del circuito meridionale della Tanzania) ed il Fiume Kilombero. Il Parco è poco conosciuto, ma non per questo meno importante, casa dei grandi mammiferi africani come leoni, leopardi, ippopotami, elefanti, bufali, vi si trovano anche numerose antilopi, viverridi, iraci, manguste e pangolini oltre a moltissimi uccelli (più di 400 specie diverse), negli ultimi anni è stata anche scoperta una nuova specie di toporagno-elefante il Rhynchocyon Udzungwensis. Il Parco è unico in Tanzania per numero di primati, infatti ne ospita 11 specie diverse come il colobo dell’Angola, il babbuino giallo, il cercopiteco dal diadema ed il cercopiteco grigio-verde. Tra tutte queste specie ci sono anche cinque specie endemiche: Rungwecebus Kipunji, Cercocebus Sanjei, Piliocolobus Gordonorum, Galago Udzungwensis e Galago Orinus. La visita del Parco viene svolta a piedi, con un lungo trekking dove solitamente porta fino alle cascate Sonjo.

il Parco Nazionale RUAHA e il selvaggio Sud

Dopo la prima colazione partenza in direzione del Parco Nazionale del Ruaha con sosta per il pranzo in un ristorante locale lungo il tragitto. Raggiungo l’ingresso, inizio del safari nel Parco Nazionale di Ruaha fino al tramonto. In serata check-in al lodge, in tempo per la cena e il pernottamento. Il giorno successivo sveglia di buon mattino con giornata interamente dedicata ai safari all’interno del Parco partendo in game drive in fuoristrada 4×4 accompagnati dal nostro esperto ranger. Rientro al lodge nel tardo pomeriggio con cena e pernottamento.

Struttura: Ruaha River Lodge
Tipologia: lodge
Formula: FB

3°-4° giorno

SDT racconta:

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Il Parco Nazionale Ruaha è una delle zone più selvagge dell’intera Tanzania avendo il suo accesso in passato davvero difficile. Trae il proprio nome dal fiume Great Ruaha, che costituisce il confine orientale del Parco, ed è famoso per le sue gole spettacolari. Nel 1910 fu chiamata Saba Game Reserve dalla Germania, cambiato poi nel 1946 a Rungwa Game Reseve. Nel 1964 la parte meridionale della Riserva fu riconosciuta come “Parco Nazionale Ruaha”e nel 1974 anche una parte del Grande fiume Ruaha fu incorporata in esso. Il nome “Ruaha” deriva dalla parola Hehe “Ruvaha”, che significa “fiume”. Il Parco Nazionale fa parte dell’ecosistema Rungwa-Kizigo-Muhesi che copre più di 45.000 km2. Nel 2008 la riserva di Usangu e altre importanti zone umide nel bacino di Usangu sono state annesse al Ruaha, rendendolo il Parco più grande della Tanzania e dell’Africa-Orientale con un’area di circa 20.226 km2. La Riserva ha una flora ed una fauna ricca e variegata, ospitando tutti i rappresentanti della fauna selvaggia africana: elefanti, bufali, zebre, gnu, antilopi, giraffe, facoceri, scimmie e, naturalmente, leoni, leopardi, ghepardi, licaoni e iene. Presso il fiume sono facilmente avvistabili numerosi esemplari di coccodrilli e ippopotami. Si ritiene che il numero di elefanti sia maggiore rispetto a qualsiasi altro Parco Nazionale nell’Africa orientale. Inoltre all’interno vivono oltre 570 specie diverse di volatili, alcuni dei quali non sono presenti in altre zone della Tanzania e alcuni di essi sono noti per essere migranti all’interno e all’esterno dell’Africa. Nel Parco sono state registrate specie migratorie provenienti da Europa, Asia, Australia e Madagascar. Le specie di interesse nel parco includono il bucero rosso Ruaha (Tokus ruahae) che è dominante nella zona. Il bacino di Usangu è una delle aree più importanti del paese per presenza di specie di volatili. Sebbene gli uccelli possano essere visti tutto l’anno, il periodo migliore per il birdwatching è durante la stagione delle piogge. Il Grande fiume Ruaha come altri fiumi quali Mwagusi, Jongomero e Mzombe durante la stagione secca, questi fiumi diventano per lo più la principale fonte di acqua per la fauna selvatica. Nel periodo della stagione secca, tra Giugno e Ottobre quando la temperatura della sede di Msembe raggiunge i 35°C. gli elefanti ottengono l’acqua dai “fiumi” di sabbia asciutta usando le loro zampe o dei tronchi per scavare. L’acqua residua che cade lungo il fiume Great Ruaha è anche un importante habitat per ippopotami, pesci e coccodrilli. Il Parco Nazionale di Ruaha ha un modello bimodale di foresta pluviale; la breve stagione delle piogge inizia da Novembre a Febbraio, mentre la stagione allungandosi talvolta in stagione lunga arrivando fino a Marzo/Aprile. La piovosità media annua varia tra 500 mm – 800 mm con una temperatura media annuale di circa 28°C.

Il Riserva Faunistica di SELOUS

Dopo colazione trasferimento in aeroporto.

Sveglia di buon mattino e partenza alla ricerca della fauna selvatica safari mattutino nel Ruaha e partenza con un volo privato per la Riserva Faunistica di Selous, in procinto di passare Parco Nazionale. Arrivo al campo tendato in tempo utile per il pranzo e per il relax. Nel pomeriggio partenza per il primo safari fotografico all’interno della Riserva con rientro al campo al tramonto per la cena e il pernottamento. Il giorno seguente sveglia all’alba e ripartenza per un’entusiasmante game drive all’insegna della fauna selvatica in fuoristrada 4×4 con un esperto ranger. Pranzo al sacco e rientro al lodge in tardo pomeriggio con cena e pernottamento al campo.

*Consigliamo un safari in barca per l’avvistamento ravvicinato degli animali che si abbeverano oppure per assistere ad una scena di cacia tra animali selvatici.

Struttura: Selous River Camp
Tipologia: campo tendato
Formula: FB

5°-6° giorno

SDT racconta:

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La Riserva del Selous, con una superficie di 54.600 km2 occupa circa 6% del territorio dell’intera Tanzania ed è stata inserita dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità per la sua biodiversità ed il suo ecosistema. Fa parte di un ecosistema ancora più vasto, che si estende fino in Mozambico nella Reserva do Niassa. La riserva prende il nome da Frederick Courteney Selous, capitano dei Fucilieri Britannici, che vi trovò la morte nel 1917 durante un combattimento contro l’esercito coloniale tedesco. Grande più della Svizzera, senza alcun insediamento umano, la Riserva Faunistica di Selous è un universo selvaggio di grande bellezza e varietà, solo la porzione settentrionale, percorsa dal Fiume Rufiji, è aperta al turismo. Il Selous ospita la più grande quantità di animali di qualsiasi altra area protetta della Tanzania: 60.000 elefanti, 40.000 ippopotami, 3500 leoni, 1300 licaoni (i predatori ormai più rari in assoluto), 5000 antilopi nere, 130.000 bufali, circa 450 specie di uccelli. Prevalentemente pianeggiante e caratterizzato da temperature più elevate rispetto ai Parchi del circuito Nord, il Selous comprende ambienti molto diversi: foreste di miombo, radure disseminate di baobab, ebani, acacie, colline sassose dall’erba rasa, piane di terra scura inondate durante la stagione delle piogge, paludi e laghi tra i meandri del Rufiji. Qui la densità turistica è decisamente inferiore rispetto ai più frequentati Parchi del Nord e la maggior parte delle strutture si concentra lungo il corso del fiume. Nella Riserva Selous, oltre ai fotosafari in fuoristrada, è possibile effettuare safari a piedi e safari in barche a motore lungo il Fiume Rufiji. La relativa vicinanza alla costa e alle isole della Riserva Selous rende facile l’abbinamento con un’estensione mare. La visita al Selous è comunemente consigliata nel periodo da Giugno a Dicembre. I mesi di Marzo e Aprile sono i più piovosi.

Rientro su DAR ES SALAAM,

Dopo colazione trasferimento in aeroporto.

Trasferimento e sistemazione all’hotel. Tempo libero per il relax o per visitare questa interessante città. Cena libera e pernottamento in hotel.

Struttura: Ramada Hotel
Tipologia: Hotel
Formula: FB

7° giorno

SDT racconta:

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Affacciata su una baia naturale dell’Oceano Indiano, antistante il tratto di mare compreso fra le isole di Zanzibar Dar mantiene tuttora l’atmosfera e l’aspetto tipico della città coloniale. Dar es Salaam, è la più grande città della Tanzania, oltre che il principale polo economico e il primo porto del paese. Il nome in arabo della città “casa della pace” viene spesso abbreviato in Dar, e la popolazione locale usa comunemente anche il nomignolo di Bongo; in passato la città era chiamata Mzizima. Pur avendo perso lo status di capitale nel 1996, formalmente sostituita da Dodoma, Dar es Salaam ospita tuttora la maggior parte delle funzioni amministrative del paese, oltre a essere capoluogo della regione omonima. I grattacieli e i grandi viali presenti in alcuni quartieri costituiscono un’eccezione; la maggior parte degli edifici sono bassi, le vie polverose e affollate, e le palme e le mangrovie dominano ancora la costa. Nel porto attraccano grandi navi da crociera e mercantili, ma anche i dhow a vela dei pescatori.

Partenza per l’ITALIA

Dopo la prima colazione in hotel, tempo a disposizione e successivo incontro con il nostro personale per il trasferimento in direzione dell’aeroporto internazionale Julius K Nyerere di Dar es Salaam in tempo utile per il volo di rientro in Italia o per un’altra destinazione.

8° giorno

Legenda
FB: FULL BOARD

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