IN SAFARI E MOMBASA

Chi vista il Kenya per la prima volta non può restarne che meravigliato da tanta bellezza.
Questo viaggio ne racchiude una piccola parte…sufficiente per fare innamorare chi visita questo angolo di mondo. Il tour parte dalla capitale Nairobi visitando l’African Fund for Endangered Wildlife, nato come centro di recupero per le giraffe di Rothschild oggi ospitante diverse specie di fauna selvatica, proseguendo con il museo di Karen Blixen fondato negli anni 80’ nella sua abitazione originale, per poi concludere la giornata con il David Sheldrick, l’orfanotrofio che salvaguarda e alleva gli orfani di elefanti recuperati nella savana.
Si prosegue poi verso Sud in direzione della Riserva Nazionale Maasai Mara, l’angolo naturalistico più conosciuto al Mondo per i suoi adrenalinici safari, avvistando così un grandissimo numero di fauna selvatica ospite all’interno della Riserva, come il rinoceronte, il bufalo, l’elefante, il leopardo e il maestoso leone. Si prosegue con il Lago Nakuru e il suo Parco Nazionale nella grande Rift Valley, santuario degli uccelli acquatici ospitante più di un milione di fenicotteri rosa che colorano le acque sottostanti finendo poi con la coloniale Malindi dove tra rovine ricordanti i coloni passati e spiagge color talco arricchirà questa splendida avventura con cultura e relax..
Le strutture sono tutte di buon livello e gli spostamenti sono in fuoristrada 4×4.

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Tour/safari di 10 giorni

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1 Nairobi

2 Masai Mara National Reserve

3 Lake Nakuru

4 Malindi

 

Nairobi, il Centro di recupero delle giraffe, il museo di KAREN BLIXEN, il DAVID SHELDRICK l’Orfanotrofio degli elefanti

Arrivo all’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta di Nairobi e dopo il disbrigo delle formalità aeroportuali e trasferimento per il Giraffe Centre, pranzo incluso durante la visita. Successivamente visita alla casa-museo di Karen Blixen, resa famosa dal film “Out of Africa” in italiano presentato come “la mia Africa”. Tempo per il pranzo in un ristorante locale e proseguimento per la visita dell’orfanotrofio degli elefanti. L’orfanotrofio degli elefanti di Sheldrick è situato nei pressi del Parco Nazionale di Nairobi. Questo orfanotrofio per i cuccioli di elefante e di rinoceronte, provenienti da tutto il Kenya, è stato fondato ed è gestito ancora oggi da Daphne Sheldrick, vedova di uno dei più famosi guardacaccia del Kenya: David Sheldrick.
Oggi, l’orfanotrofio è una struttura fondamentale per la protezione degli elefanti, infatti i cuccioli di elefante resi orfani dal bracconaggio vengono portati qui da tutto il Paese, e ricevono cure specializzate e assistenza 24 ore su 24 da parte di esperti altamente qualificati, che rivestono per i cuccioli un ruolo materno. Infine, i cuccioli vengono portati al Parco di Tsavo, dove vengono reintrodotti con cautela nei branchi. Dopo il tramonto, rientro in hotel per la cena non inclusa e il pernottamento.

Struttura: Giraffe Manor
Tipologia: casa coloniale
Formula: HB

1° giorno

SDT racconta:

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Il Centro delle Giraffe dell’AFEW (Fondo africano per le specie a rischio di estinzione) si trova a Langata, nei pressi di Nairobi. Il centro è stato istituito come centro di allevamento per le giraffe di Rothschild, una specie a rischio di estinzione, ma oggi organizza anche programmi di istruzione e conservazione dell’ambiente per i bambini del Kenya. Vi si trovano informazioni utili sulle giraffe, c’è una piattaforma elevata dalla quale i visitatori possono trovarsi faccia a faccia con le giraffe del centro. Il centro AFEW comprende anche il Giraffe Manor, una casa coloniale splendidamente restaurata ora un albergo esclusivo. Le giraffe del centro possono girare liberamente all’interno dei rigogliosi giardini.
“Avevo una fattoria in Africa…” Così inizia il più celebre romanzo della scrittrice Karen Blixen, da cui fu tratto il film. Nel 1986 fu inaugurato in Kenya il museo a lei dedicato con la casa originale e l’annessa torrefazione con le macchine per la preparazione del caffè. Questa era l’attività che la baronessa danese svolse in Africa per 17 anni (dal 1914 al 1931). Un vasto Parco con uccelli circonda l’edificio dove la scrittrice visse parte della sua vita e morì. Il suo Paese natale le ha reso omaggio effigiandola nella banconota da 50 corone danesi.

Safari nella Riserva Naturalistica di MASAI MARA

Prima colazione e successivo incontro con il nostro personale per il trasferimento verso la Riserva Naturalistica di Masai Mara, la Riserva più popolare di tutta l’Africa per l’abbondanza di fauna selvatica. All’arrivo, check-in al campo in tempo per il pranzo.
Nel pomeriggio partenza per il primo fotosafari a bordo di veicoli 4×4 ad uso esclusivo dei passeggeri con driver parlante inglese. Il rientro al campo è previsto al tramonto. Cena e pernottamento.
Le due giornate successiva interamente dedicata ai fotosafari: sveglia all’alba con thè o caffè e partenza per il primo dei due safari della giornata.
Rientro al campo al tramonto per la cena e il pernottamento.

Struttura: Mara Leasure Camp
Tipologia: campo tendato
Formula: FB

2°-3° giorno

SDT racconta:

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La Riserva Nazionale di Masai Mara è una grande Riserva Naturale istituita nel 1961. Situata nella parte Sud-Occidentale del Paese prende il nome dal popolo Masai e del fiume Mara. La superficie del Masai Mara è di 320 km², l’intera Area attraversata dalla Grande Rift Valley è l’habitat più rappresentativo, ovvero quello della savana africana punteggiata dalle tipiche acacie. La Riserva Faunistica è nota per l’eccezionale concentrazione di fauna e per la celebre “grande migrazione” di gnu e zebre che ha luogo tra Aprile-Maggio.
L’icona più nota del Masai Mara è probabilmente l’immagine del leone, di cui si trovano grandi branchi; nel Parco sono comunque presenti tutti i cosiddetti Big Five ( leone, leopardo, bufalo, rinoceronte, elefante), sebbene la popolazione di rinoceronti neri sia in serio pericolo, (nel 2000 si stimava la presenza di appena 37 esemplari), gli ippopotami sono numerosi nel fiume Mara e nel fiume Talek. Senza dimenticare i ghepardi considerati in pericolo, anche a causa del disturbo della visita dei turisti. Come nel Parco del Serengeti, gli gnu sono i principali abitanti (milioni di esemplari). Essi migrano dal Serengeti al Masai Mara in primavera e viceversa in autunno.
Nella Riserva numerose sono anche altre specie di antilopi, in particolare la gazzella di Thomson e la gazzella di Grant, gli impala, e grandi branchi di zebre si trovano ovunque.

i laghi della RIFT VALLEY e il Parco Nazionale del Lago NAKURU patrimonio dell’UNESCO

Sveglia di buon mattino per un’ ultimo safari all’insegna della fauna selvatica e successiva ripartenza nella regione dei Laghi, per esplorare il Lago Nakuru, uno degli innumerevoli laghi della Grande Rift Valley che hanno caratteristiche geologiche visibili dallo spazio.
Conosciuto in tutto il mondo per i suoi fenicotteri, il Lago è riconosciuto come una delle meraviglie naturali del Mondo. Il Lago Nakuru è un santuario dei rinoceronti, ospitando una popolazione di più di 40 rinoceronti neri e oltre 60 rinoceronti bianchi, essendo in tal caso i fenicotteri l’attrazione principale dove possono arrivare fino a quasi 2 milioni di esemplari che stazionano, formando una fascia rosa intenso di straordinaria bellezza attorno al bordo della riva del lago. Arrivo al campo per il pranzo e tempo a disposizione per il relax. Nel pomeriggio ripartenza per un favoloso game drive in 4×4.
Cena e pernottamento al lodge.

Struttura: Flamingo Hill Camp
Tipologia: campo tendato
Formula: FB

4° giorno

SDT racconta:

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Il Parco Nazionale del Lago Nakuru fu fondato nel 1961 e copre un’area di circa 180 kmq, conosciuto come santuario degli uccelli acquatici è un vero paradiso per ornitologi e amanti del bird watching.
Il Lago arriva a ospitare oltre un milione di fenicotteri minori e maggiori, tanto da esser spesso indicato come il lago rosa. Nello stesso habitat convivono decine di migliaia di pellicani bianchi, mignattai, ibis Hadada e sacri, garzette, chiurli, spatole e tanti altri, offrendo così un’ indimenticabile spettacolo della natura. Le sue sponde inoltre offrono rifugio per molti animali tra cui il rinoceronte nero e bianco, tanto che il Parco oggi è un importante santuario dei rinoceronti in Kenya.
Non mancano, antilopi d’acqua, facoceri, eland, babbuini, sciacalli, dik dik, impala, bufali, antilopi e leopardi. Il Lago Nakuru è grande ma poco profondo.
Gli habitat che circondano il lago sono molto diversi: si incontrano paludi, zone boscose, praterie, savane arboree di acacie, scoscesi dirupi e colline rocciose ricoperte da foreste di gigantesche Euphorbia candelabrum (la più estesa foresta di euphorbia esistente in Africa).
Il Lago Nakuru, insieme al Lago Bogoria, è iscritto nella lista dei Patrimoni Unesco dal 2011.

Le splendide spiagge di MALINDI

Ultimo game drive della nostra avventura in Kenya, dirigendoci nel frattempo ai cancelli del parco, per un trasferimento via terra alle spiagge bianche di Malindi lungo la costa Sud. Resto della giornata a disposizione per attività balneari e il relax. Cena e pernottamento al resort.

Struttura: Sandies Tropical Village
Tipologia: Resort
Formula: AI

5°-9° giorno

SDT racconta:

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In passato nota come Melinde (da Il Paradiso Perduto di Milton), situata sulla costa affacciata sull’Oceano Indiano presso la foce del fiume Galana.
I ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza nella zona, fin dal IX secolo, di varie culture bantu simili a quella Pokomo. A partire dal XIV Malindi ha goduto di un periodo di forte sviluppo, legato anche al fiorire della tratta degli schiavi. Una delle piste carovaniere che attraversavano il Kenya arrivava proprio a Malindi, dopo essere passata sull’altopiano di Yatta e da Silaloni. La piazza accanto alla vecchia moschea era il mercato degli schiavi, fino al XX secolo. Dall’antica Malindi passarono esploratori come l’ammiraglio cinese Zheng He 1414 e Vasco da Gama 1498.
Tra le escursioni da non perdere; le Pillar Tombs in prossimità della Moschea di Juma, la più alta delle due tombe risale al principio del XV secolo ed è costruita sulla tomba di uno sceicco locale dove chiamata anche Moschea del Venerdì si affaccia sul mercato dei negrieri che funzionò fino al 1873.
La Cappella Portoghese, costruita dai Portoghesi per seppellire due marinai, visitata da San Francesco Xavier nel 1542. La Colonna di Vasco Da Gama una colonna in blocchi di madrepora, affacciata sul mare, posizionata su un piccolo promontorio che dal centro si spinge verso il mare, fatta erigere nel 1499 da Vasco De Gama per reggervi la Croce Pradao in pietra di Lisbona.

rientro in ITALIA

Dopo la prima colazione, tempo a disposizione e successivo trasferimento all’aeroporto di Mombasa in tempo utile per il vostro volo di rientro in Italia o per un’altra destinazione.

10° giorno