KENYA ALLA KAREN BLIXEN

Sulle verdi colline del Kenya, Hemingway scriveva che «il tempo diventa immobile». Alle prime luci del giorno l’emozione è travolgente perché la terra all’improvviso s’incendia e la savana, lentamente, comincia a vivere. Il Kenya è un Paese dalle mille meraviglie, e questo tour dedicato alla baronessa del Nord Karen Blixen con la sua passione e l’amore che ha portato in questo magnifico angolo d’Africa.
Partendo dalla capitale Nairobi, si visiterà l’African Fund for Endangered Wildlife, nata come centro di recupero per le giraffe di Rothschild oggi ospitante di diverse specie di fauna selvatica, proseguendo con il museo di Karen Blixen fondato negli anni 80’ dalla sua abitazione originale, per poi concludere la giornata con il David Sheldrick, l’orfanotrofio che salvaguarda e alleva gli orfani di elefanti recuperati nella savana.
Il viaggio prosegue verso Nord, sulla rossa terra del Samburu, Riserva Nazionale che prende il nome della tribù omonima, pastori guerrieri adattati alla vita semi-arida oltre ad ospitare un gran numero di fauna selvatica. l’Ol Pejeta Conservancy creata dai coniugi George e Joy Adamson e la famosa leonessa Elsa dove vanta il più grande santuario di rinoceronti neri in Africa orientale, proseguendo così per il lago Nakuru, conosciuto come santuario degli uccelli acquatici nella maggior parte dell’anno si colora di rosa per la grande quantità di fenicotteri che lo popolano, oltre ad essere il santuario del rinoceronte nero e bianco. La Riserva Nazionale Maasai Mara è il Parco più conosciuto al Mondo per il safari, ospitando un grandissimo numero di fauna selvatica compreso i big five. Le strutture sono tutte di buon livello e gli spostamenti sono in fuoristrada 4×4 e/o in cessna.

map kenya karen

Tour/safari di 8 giorni

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1 Nairobi

2 Samburu National Reserve

3 Ol Pejeta Conservancy

4 Lake Nakuru National Park

5 Masai Mara National Reserve

 

Nairobi, il Centro di recupero delle giraffe, il museo di KAREN BLIXEN, il DAVID SHELDRICK l’Orfanotrofio degli elefanti

Arrivo all’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta di Nairobi e dopo il disbrigo delle formalità aeroportuali e trasferimento per il Giraffe Centre, pranzo incluso durante la visita. Successivamente visita alla casa-museo di Karen Blixen, resa famosa dal film “Out of Africa” in italiano presentato come “la mia Africa”. Tempo per il pranzo in un ristorante locale e proseguimento per la visita dell’orfanotrofio degli elefanti. L’orfanotrofio degli elefanti di Sheldrick è situato nei pressi del Parco Nazionale di Nairobi. Questo orfanotrofio per i cuccioli di elefante e di rinoceronte, provenienti da tutto il Kenya, è stato fondato ed è gestito ancora oggi da Daphne Sheldrick, vedova di uno dei più famosi guardacaccia del Kenya: David Sheldrick.
Oggi, l’orfanotrofio è una struttura fondamentale per la protezione degli elefanti, infatti i cuccioli di elefante resi orfani dal bracconaggio vengono portati qui da tutto il Paese, e ricevono cure specializzate e assistenza 24 ore su 24 da parte di esperti altamente qualificati, che rivestono per i cuccioli un ruolo materno. Infine, i cuccioli vengono portati al Parco di Tsavo, dove vengono reintrodotti con cautela nei branchi. Dopo il tramonto, rientro in hotel per la cena non inclusa e il pernottamento.

Struttura: Giraffe Manor
Tipologia: casa coloniale
Formula: HB

1° giorno

SDT racconta:

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Il Centro delle Giraffe dell’AFEW (Fondo africano per le specie a rischio di estinzione) si trova a Langata, nei pressi di Nairobi. Il centro è stato istituito come centro di allevamento per le giraffe di Rothschild, una specie a rischio di estinzione, ma oggi organizza anche programmi di istruzione e conservazione dell’ambiente per i bambini del Kenya. Vi si trovano informazioni utili sulle giraffe, c’è una piattaforma elevata dalla quale i visitatori possono trovarsi faccia a faccia con le giraffe del centro. Il centro AFEW comprende anche il Giraffe Manor, una casa coloniale splendidamente restaurata ora un albergo esclusivo. Le giraffe del centro possono girare liberamente all’interno dei rigogliosi giardini.
“Avevo una fattoria in Africa…” Così inizia il più celebre romanzo della scrittrice Karen Blixen, da cui fu tratto il film. Nel 1986 fu inaugurato in Kenya il museo a lei dedicato con la casa originale e l’annessa torrefazione con le macchine per la preparazione del caffè. Questa era l’attività che la baronessa danese svolse in Africa per 17 anni (dal 1914 al 1931). Un vasto Parco con uccelli circonda l’edificio dove la scrittrice visse parte della sua vita e morì. Il suo Paese natale le ha reso omaggio effigiandola nella banconota da 50 corone danesi.

la Riserva Nazionale di SAMBURU

Sveglia di buon mattino e partenza per l’aeroporto internazionale di Nairobi; Jomo Kenyatta, in direzione Nord per la Riserva Nazionale di Samburu attraversando paesaggi mozzafiato tra montagne e piantagioni di thè e caffè. Dopo circa un’ora arrivo e trasferimento al lodge in tempo utile per il pranzo e il relax.
Nel primo pomeriggio partenza per un’emozionante game drive all’insegna dell’avvistamento della fauna selvatica in 4×4 guidato da un esperto ranger. Dopo il tramonto, rientro al lodge per la cena e il pernottamento. Il giorno seguente è interamente dedicato ai fotosafari: sveglia all’alba con thè o caffè e partenza per il primo dei 2 safari della giornata. Durante i safari non è raro imbattersi nei “Big Five” Leoni, Leopardi, Rinoceronti, Elefanti e Bufali, i mammiferi africani considerati dai cacciatori tra i più difficili da cacciare. I veicoli 4×4 in dotazione ai ranger permettono di avvicinarsi a grandi e piccoli animali per apprezzarli da vicino nel loro ambiente naturale in un contesto naturalistico di grande bellezza. Nel pomeriggio dopo pranzo secondo game drive della giornata con rientro al tramonto con cena e pernottamento al lodge.

Struttura: Larsen Camp
Tipologia: Campo Tendato
Formula: FB

2°-3° giorno

SDT racconta:

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Posizionata nella Rift Valley la Riserva di Samburu copre un’area di circa 165 kmq ad un’altitudine compresa tra gli 800 e i 1200 metri. La Riserva prende il suo nome dalla tribù dei Samburu, di cui all’interno si possono visitare i villaggi rurali. I samburu sono noti per la sua cultura nomade legata alla pastorizia anche se la zona sottostante è di fatto semi-arida.
La Riserva è caratterizzata da aride savane, alberi spinosi; palmeti e foreste di gigantesche acacie lungo il fiume, colline, boscaglia e sparsi affioramenti rocciosi. Samburu dispone di acqua permanente. La Riserva ospita; leopardi, bufali, elefanti, leoni oltre che ghepardi, gerenuk, zebre di Grevy, eland, giraffe reticolate, dik dik, impala e tanti altri, ad eccezione del rinoceronte, ma con oltre 350 specie di uccelli tra cui struzzi somali, falchi giocolieri, grandule, avvoltoi, aquile marziali e tanti altri. All’interno della Riserva Samburu dove si ha la possibilità di trascorrere momenti di vita comune con la popolazione locale, conoscendo le loro tradizioni e la loro cultura. La Riserva di Samburu è stata una delle aree in cui gli ambientalisti e coniugi George e Joy Adamson hanno adottato e vissuto con la leonessa Elsa. La loro storia fu poi resa celebre dal romanzo autobiografico “Nata libera”, divenuto best-seller e seguito poi dal film omonimo.

L’Area di Conservazione di OL-PEJETA

Partenza in direzione Sud-Est per dedicare due magnifiche giornate nella splendida cornice della Ol Pejeta Conservancy. All’arrivo tempo per esplorare l’immensa Area di Conservazione con un’ampiezza superiore 350 kmq. All’interno La permanenza nella Conservancy comprende 4 game drive tantissime altre attività come il Night Game Drive, il Safari a piedi, e il Safari a cavallo (queste ultima non compresa nella quota).
Tutti i pranzi sono al campo.

Struttura: Serena Sweetwaters Tented Camps
Tipologia: campo tendato
Formula: FB

3°-4° giorno

SDT racconta:

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Riserva Naturale di 360 kmq nella contea di Laikipia, tra le colline pedemontane dell’Aberdare e del Monte Kenya. L’ Ol Pejeta Conservancy lavora per conservare la fauna selvatica, fornendo così rifugio alle grandi scimmie. La Conservancy vanta il più grande santuario dei rinoceronti neri in Africa orientale e nel 2013 ha raggiunto un numero elevato di circa 100 rinoceronti neri, il più alto in assoluto nell’Africa Equatoriale del suo genere. John e Jane Kenyon hanno assunto la gestione di Ol Pejeta nel 1949 arrivando fino alla Fondazione Arcus, che assieme alla FFI e Lewa Wildlife Conservancy hanno lavorato ad un sistema di conservazione.
Tutti i “Big five ” possono essere visti nella Ol Pejeta Conservancy, santuario per il rinoceronte bianco e nero, oltre al licaone, l’orice, il hartebeest di Jackson, la zebra di Grevy, il serval, il ghepardo e la volpe dalle orecchie di pipistrello. Non mancano giraffe, scimmie cercopiteco, babbuini, ippopotami, impala, eland, dik-dik, zebra, sciacallo, iena. Presenti oltre 300 specie di uccelli. Tutti gli animali sono liberi di entrare e uscire dalla Conservancy, limitato solo ai rinoceronti.

i laghi della RIFT VALLEY e il Parco Nazionale del Lago NAKURU patrimonio dell’UNESCO

Dopo un trasferimento tra la natura più ferrea di circa 3 ore e 30 minuti, la giornata inizierà dedicandosi all’esplorazione della regione dei Laghi, in particolare il Lago Nakuru, uno degli innumerevoli laghi della Grande Rift Valley che hanno caratteristiche geologiche visibili dallo spazio. Conosciuto in tutto il mondo per i suoi fenicotteri, il Lago è riconosciuto come una delle meraviglie naturali del Mondo.
Il Lago Nakuru è un santuario dei rinoceronti, ospitando una popolazione di più di 40 rinoceronti neri e oltre 60 rinoceronti bianchi, essendo in tal caso i fenicotteri l’attrazione principale, dove possono arrivare fino a quasi 2 milioni di esemplari che stazionano, formando una fascia rosa intenso di straordinaria bellezza attorno al bordo della riva del lago. Arrivo al campo per il pranzo e tempo a disposizione per il relax. Nel pomeriggio ripartenza per un favoloso game drive in 4×4.
Cena e pernottamento al lodge.

Struttura: Flamingo Hill Camp
Tipologia: campo tendato
Formula: FB

5° giorno

SDT racconta:

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Il Parco Nazionale del Lago Nakuru fu fondato nel 1961 e copre un’area di circa 180 kmq, conosciuto come santuario degli uccelli acquatici è un vero paradiso per ornitologi e amanti del bird watching. Il Lago arriva a ospitare oltre un milione di fenicotteri, minori e maggiori, tanto da esser spesso indicato come il lago rosa. Nello stesso habitat convivono decine di migliaia di pellicani bianchi, mignattai, ibis Hadada e sacri, garzette, chiurli, spatole e tanti altri, offrendo così un indimenticabile spettacolo della natura. Le sue sponde inoltre offrono rifugio per molti animali tra cui il rinoceronte nero e bianco, tanto che il Parco oggi è un importante santuario dei rinoceronti. Non mancano, antilopi d’acqua, facoceri, eland, babbuini, sciacalli, dik dik, impala, bufali, antilopi e leopardi. Il Lago Nakuru è grande ma poco profondo.
Gli habitat che circondano il lago sono molto diversi: si incontrano paludi, zone boscose, praterie, savane arboree di acacie, scoscesi dirupi e colline rocciose ricoperte da foreste di gigantesche Euphorbia candelabrum (la più estesa foresta di euphorbia esistente in Africa). Il Lago Nakuru, insieme al Lago Bogoria, è iscritto nella lista dei Patrimoni Unesco dal 2011.

la RISERVA NAZIONALE di MASAI MARA il tempio dei Big Five

Dopo l’ultimo safari e la prima colazione, lasciamo il Lago Nakuru per dirigerci verso Sud, con destinazione finale la famosa “Riserva Naturale Masai Mara”, dove effettueremo un primo foto-safari lungo il tragitto raggiungendo così il gate e attraversando le Maasailand. Si raggiunge la Riserva più popolare al Mondo per la sua abbondanza di animali, il suo splendido paesaggio e soprattutto per una delle più alte concentrazioni di predatori di tutta l’Africa. Arrivo al campo in tempo per il pranzo.
Nel primo pomeriggio game drive all’interno della Riserva. Durante il game drive sarà possibile l’incontro con il leone dalla criniera nera, il ghepardo, l’elefante, l’ippopotamo, le iene assieme a vari tipi tra gazzelle e antilopi come le gazzelle di Thompson, gnu, zebre e bufali. Rientro Cena e pernottamento al Lodge.
Il giorno che segue la sveglia sarà di buon mattino per partire alla ricerca della fauna selvatica all’interno della Riserva. I veicoli 4×4 in dotazione ai ranger permettono di avvicinarsi a grandi e piccoli animali per apprezzarli da vicino nel loro ambiente naturale in un contest naturalistico di grande bellezza. Pranzo al campo e nel primo pomeriggio secondo safari della giornata.
Rientro per la cena e il pernottamento al lodge.

*Consigliamo un suggestivo safari balloon all’alba (escursione in mongolfiera) per emozionarsi sorvolando l’Area Nazionale di Conservazione di Masai Mara e ammirarlo in tutta la sua maestosa grandezza.

Struttura: Tipilikwani Mara Camp
Tipologia: Campo Tendato
Formula: FB

6°-7° giorno

SDT racconta:

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La Riserva Nazionale di Masai Mara è una grande Riserva Naturale istituita nel 1961. Situata nella parte Sud-Occidentale del Paese prende il nome dal popolo Masai e dal fiume Mara. La superficie del Masai Mara è di 320 km², l’intera Area attraversata dalla Grande Rift Valley è l’habitat più rappresentativo, ovvero quello della savana africana punteggiata dalle tipiche acacie.
La Riserva Faunistica è nota per l’eccezionale concentrazione di fauna e per la celebre “grande migrazione” di gnu e zebre che ha luogo tra Aprile e Maggio. L’icona più nota del Masai Mara è probabilmente l’immagine del leone, di cui si trovano grandi branchi; nel Parco sono comunque presenti tutti i Big Five,( leone, bufalo, elefante, leopardo, rinoceronte) sebbene la popolazione di rinoceronti neri sia in serio pericolo, (nel 2000 si stimava la presenza di appena 37 esemplari). Gli ippopotami sono numerosi nel fiume Mara e nel fiume Talek senza dimenticare i ghepardi considerati in pericolo, anche a causa del disturbo della presenza dei turisti. Come nel Parco del Serengeti, gli gnu sono i principali abitanti (milioni di esemplari). Essi migrano dal Serengeti al Masai Mara in primavera e viceversa in autunno. Nella Riserva numerose sono anche altre specie di antilopi, in particolare la gazzella di Thomson e la gazzella di Grant, gli impala, e grandi branchi di zebre si trovano ovunque.

rientro in ITALIA

Ultimo game drive del nostro viaggio e successivamente colazione e partenza per il rientro a Nairobi, attraversando nuovamente le Maasailand con i suoi suggestivi paesaggi.
Arrivo all’aeroporto Jomo Kenyatta di Nairobi con imbarco sul volo di linea diretto in Italia. Cena e pernottamento a bordo.

 *Possibilità di proseguimento per un’estensione mare a Diani, Watamu, Malindi o l’isola di Lamu, oppure su un’altra destinazione.

8° giorno