SAFARI PER DUE…

La bellezza della biodiversità presente nei parchi al nord della Tanzania è sicuramente unica. Partiremo, con una notte in Arusha, diventata ufficialmente “città” solo il 1º luglio 2006.
Essa ha sempre rappresentato un importante polo soprattutto in campo diplomatico, infatti nel 1961, Arusha fu il luogo prescelto per la firma dell’accordo che sanciva l’indipendenza della Tanzania dal Regno Unito. Proseguiremo verso il Parco Nazionale di Manyara, costituito da una striscia di terra che si estende tra le acque dell’omonimo lago e il ripido versante occidentale della Rift Valley, soggiornando in un lussuoso lodge.
La prossima tappa sarà la zona di Karatu ed il Cratere di Nogorongoro. Chiamata anche la grande “Caldera”, l’enorme cratere pare un’immensa arca di Noè dove vivono in perfetto equilibrio numerosissime specie animali. L’area, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, rappresenta un importante ecosistema che, oltre all’omonimo cratere, include altri due crateri di dimensioni minori e il sito archeologico della Olduvai Gorge, nota come “culla dell’umanità”. L’emozione si fa grande davanti al famigerato “Serengeti” che in lingua swahili, significa “grande pianura”, contornato da kopjes, avvisteremo gli spostamenti di mandrie di gnu, zebre, gazzelle di Thompson.
Nel Parco sono presenti leoni, ghepardi e soprattutto leopardi, elefanti, giraffe e bufali. La nostra avventura continua con sabbia color talco lambita da acqua cristallina dell’arcipelago di Zanzibar sull’isola principale di Unguja. L’ultima tappa della nostra meravigliosa avventura per due si toccherà la splendida Stone Town per assaporare un tocco di cultura arabo-orientale-africana e vivere i suoi profumi di spezie.

safari per due y

Tour/safari e mare di 14 giorni

underline450

1 Arusha

2 Ngorongoro Crater Area

3 Serengeti National Park

4 Unguja (Zanzibar Arcipelago)

5 Stone Town

Arrivo su ARUSHA

Arrivo all’aeroporto internazionale di Kilimanjaro, dopo il disbrigo delle formalità aeroportuali, incontreremo il nostro personale parlante italiano e trasferimento al lodge. Tempo a disposizione per il relax. Cena e pernottamento al lodge.
*Consigliamo se il tempo lo permette una passeggiata a cavallo (non inclusa) di 1 ora tra le piantagioni di caffe.

Struttura: Arumeru River Lodge
Tipologia: lodge
Formula: HB

1° giorno

SDT racconta:

underline120

Il Parco Nazionale di Arusha è il punto di partenza ideale per il magnifico percorso che porterà alla scoperta della caratteristica fauna e flora africana e alla ricerca dei big five (elefante, rinoceronte, bufalo, leone e leopardo). Il Parco prende il nome dalla vicina città di Arusha, secondo centro del Paese. Pur essendo uno dei Parchi più piccoli della Tanzania, il Parco Nazionale di Arusha merita sicuramente di essere visitato per la sua bellezza e la varietà dei paesaggi, passando dalla foresta pluviale montana ai laghi d’acqua dolce e di soda, dalla savana boscata dove predominano le acacie alle praterie di pianura e di montagna. L’altitudine dell’area del Parco varia da 1500 metri a oltre 4500 metri, creando una grande biodiversità e l’habitat ideale per un elevato numero di specie animali.
Il Parco può essere visitato interamente in jeep, tranne per la salita al Monte Meru che richiede un trekking di almeno 3/4 giorni. Il Monte Meru si trova al centro del Parco, è la seconda vetta più alta della Tanzania con i suoi 4566 metri ed è ricoperto da una lussureggiante foresta pluviale alla base, sopra la quale spicca la vetta di nuda roccia.

Area di Conservazione di NGORONGORO, safari nella Caldera più grande al Mondo

Dopo la prima colazione, partenza per due giorni da passare nella splendida cornice del Parco Nazionale Ngorongoro. Il primo giorno arriviamo a Karatu, sistemazione al lodge in tempo per il pranzo. Nel pomeriggio proseguimento per la visita al Iraqw Cultural Centre con rientro al lodge per la cena e il pernottamento.
Il giorno seguente viene dedicato interamente al safari nel vasto Cratere di Ngorongoro guidati da un’esperto ranger in 4×4 alla ricerca della fauna selvatica, circa 70.000 animali ospitati da questo magnifico ed unico angolo di Mondo. Il pranzo sarà a picnic con successiva ripartenza per l’incontro con i famigerati big five. Nel tardo pomeriggio rientro al lodge nell’area di Karatu per la cena e il pernottamento.

Struttura: Karatu Simba Lodge
Tipologia: lodge
Formula: FB

2°-3° giorno

SDT racconta:

underline120

Una delle meraviglie del mondo, sia per gli aspetti geologici, per l’enorme densità di animali che vivono nel cratere, sia per la pacifica convivenza tra il popolo Maasai e gli animali.
Nominata la Caldera più grande al Mondo con una larghezza di circa 16 km, posizionata nell’Area di Conservazione di Ngorongoro ha una profondità di circa 600 metri e una superficie complessiva di circa 300 km quadrati. Il bordo del Cratere è alto oltre 2.200 metri ed è spesso avvolto da nuvole trasformando uno dei pochi luoghi in Tanzania dove il clima si abbassa notevolmente durante le ore notturne.
Ngorongoro si presume abbia la maggior densità di fauna selvatica del continente circa 30.000 animali, oltre ad essere la più grande caldera vulcanica intatta del Mondo. Sul fondo del cratere è possibile trovare pascoli, paludi, foreste e il lago Makat (termine Maasai per dire per “sale”), un lago alcalino in cui affluisce fiume Munge. Gli animali sono liberi di uscire dal cratere, mancano solo le giraffe, essendo incapaci, una volta entrate di riuscire dalla caldera. Oltre al cratere dello Ngorongoro, la Riserva omonima include due altri crateri di dimensioni minori, Olmoti ed Empakaai, nonché l’importantissimo sito archeologico delle gole di Olduvai, conosciute come “culla dell’umanità”. Qui vennero rinvenuti resti di uomini primitivi risalenti a circa 1.75 milioni di anni fa e svariati fossili di animali risalenti all’età della pietra.

Safari nel Parco Nazionale SERENGETI, l’incontro ravvicinato con i big five

Partenza in direzione Nord-Ovest, per due giornate all’insegna del safari per eccellenza, solcando la splendida campagna collinare e le sue coltivazioni dell’area di Ngorongoro arrivando fino aelle vaste pianure di Serengeti, caratterizzato da estese savane interrotte da boschetti di acacie a ombrello. L’incontro con la fauna selvatica inizia subito dopo aver oltrepassato il cancello d’ingresso. Arrivo al lodge in tempo per il pranzo. Nel pomeriggio partenza per un game drive all’insegna della fauna selvatica. Rientro al lodge per la cena e il pernottamento.
Il giorno seguente, dopo colazione, partenza per una giornata di adrenalinico game drive con pranzo a picnic. Rientro al lodge per la cena e il pernottamento.
*Consigliamo un suggestivo safari balloon all’alba (escursione in mongolfiera) per emozionarsi sorvolando il Parco Nazionale Serengeti e ammirarlo in tutta la sua maestosa grandezza.

Struttura: Serengeti Simba Lodge
Tipologia: lodge
Formula: FB

4°-5° giorno

SDT racconta:

underline120

Il Parco Nazionale del Serengeti è senza dubbio il santuario della fauna selvatica più famoso al Mondo, senza eguali per la sua bellezza naturale e il suo valore scientifico. Prima dell’arrivo degli Europei, la pianura del Serengeti era abitata principalmente dai Masai, allevatori e semi-nomadi. Oggi il parco detiene il maggior numero di fauna selvatica di tutto il Mondo, la grande migrazione: oltre un milione di gnu striati circa 200.000 zebre e altri erbivori si muovono a Sud per le brevi piogge tra Ottobre e Novembre, per poi spostarsi a Ovest ed a Nord dopo le lunghe piogge tra Aprile e Giugno.
La quantità di fauna selvatica è enorme; 2.000.000 gnu, 1.000.000 gazzelle, 300.000 zebre, 100.000 impala, 80.000 bufali, 10.000 giraffe, 7.000 elefanti, 100 rinoceronti e numerosi predatori tra cui 3.000 leoni e 500 ghepardi; sono presenti tutti e cinque i cosiddetti “big five”: elefante, leone, leopardo, rinoceronte e bufalo. Il Parco si divide in zone virtuali ma ben distanti tra loro; dalla Valle di Seronera, ciò che i Masai chiamano il “serengit”, ovvero sconfinata pianura selvaggia, alla zona di Lobo confinante con la Riserva Faunistica di Masai Mara in Kenya, essendo comunque la sezione meno visitata. L’uomo primitivo fece la sua apparizione nella gola di Olduvai circa 2 milioni di anni fa, qui alcuni stili di vita, morte, adattamento e migrazione sono vecchi quanto le colline stesse.

UNGUJA (ZANZIBAR Arcipelago)

Dopo la prima colazione, partenza per l’aeroporto e imbarco su l’air-strip in direzione Zanzibar. Arrivo all’aeroporto di Arusha e successivo imbarco con direzione la splendida isola di Unguja, nell’Arcipelago di Zanzibar.
Arrivati a destinazione trasferimento al resort per il relax, per le attività balneari o per le moltissime attrazioni che offre l’Isola. I giorni successivi interamente dedicati al relax, alle attività balneari o alle escursioni. Cene e pernottamenti al Resort.
*Consigliamo di non perdere il Safari Blue, un’intera giornata a bordo di un dhow, imbarcazione tipica per vivere a fondo l’Oceano Indiano…

Struttura: Hekaya Zanzibar
Tipologia: boutique hotel
Formula: FB

6°-12° giorno

SDT racconta:

underline120

Quando si dice Zanzibar si indica solo l’isola di Unguja e non l’intero Arcipelago. Composto da una quarantina di isole minori e due isole principali; Unguja, la più grande e popolata spesso chiamata Zanzibar, e Pemba. Il nome deriva molto probabilmente dal persiano zanj, con cui si indicava i neri; zang-i bar significherebbe “Terra dei neri”.
A causa dell’influenza congiunta delle culture arabe, persiane e bantu, e della attività commerciale tra Zanzibar e il Medio Oriente l’arcipelago è uno dei luoghi più rappresentativi della cultura swahili, la cui lingua fu a lungo quella predominante negli scambi commerciali fra Asia e Africa. Zanzibar e la parte continentale (allora Tanganica) si unirono solo nel 1964, poco tempo dopo la rivoluzione di Zanzibar; in precedenza, non era un sultanato, poi un protettorato britannico e infine, una monarchia costituzionale. Zanzibar fu anche un luogo centrale del commercio di schiavi a Est dell’Africa, nonché della via delle spezie, e ancora oggi una parte significativa della sua economia si basa sulla produzione di chiodi di garofano, cannella, pepe e zenzero. Il centro storico della capitale di Zanzibar, Stone Town, un antico centro per il commercio ricco di testimonianze architettoniche e storiche della cultura swahili, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

STONE TOWN la città di pietra

In questa giornata non ci saranno altri aerei da prendere per il prossimo trasferimento, ma bensì sposteremo nella parte più suggestiva e affascinante dell’’Isola grande”, nella storica capitale Stone Town, dove passeremo l’ultima notte in modo da visitare questa meravigliosa e mistica capitale che racchiude segreti da Oriente ad occidente. Il pranzo sarà in libertà.
La cena (non inclusa) sarà in un ristorante a base di pesce in Zanzibar City. Rientro all’hotel dopo le varie visite e curiosità per il pernottamento.

Struttura: Golden Tulip
Tipologia: boutique hotel
Formula: B&B

13° giorno

SDT racconta:

underline120

Precedentemente città di pescatori, Stone Town; la “città di pietra”, anche nota come Città Vecchia, è la vecchia parte della capitale di Zanzibar, ubicata sulla costa Occidentale di Unguja. Un tempo capitale del Sultanato di Zanzibar, poi centro amministrativo coloniale durante l’occupazione britannica, è oggi sede delle istituzioni di governo dello stato semi-autonomo di Zanzibar, Stone Town è una delle città di maggiore importanza storica dell’Africa orientale. Per la sua importanza storica e la sua architettura, la città è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. L’origine della multietnicità e multiculturalità caratteristica di Stone Town risale al periodo shirazi, verso l’inizio del secondo millennio, quando arabi e persiani iniziarono a colonizzare l’Africa orientale, mischiandosi con le popolazioni locali bantu e fondando città-stato costiere come Kilwa.
La cittadina è caratterizzata da un labirinto di vicoli ricchi di case, negozi, bazar e moschee. L’architettura di Stone Town è una miscela di stili unica nel suo genere, che include elementi moreschi, arabi, persiani, indiani ed europei (coloniali). La nascita di Stone Town risale agli anni 1830, quando vennero costruite le prime case di pietra; all’epoca, l’arcipelago di Zanzibar apparteneva al sultanato di Oman.

Rientro in ITALIA

Dopo la prima colazione mattinata a disposizione per il relax o per il tempo libero. Trasferimento in tarda mattinata per l’aeroporto internazionale di Zanzibar. Tempo per il pranzo e imbarco con successiva partenza per l’Italia. Cena e pernottamento a bordo.

14° giorno