PARCO NAZIONALE DELL’ ISOLA DI RUBONDO

Posizionato sulle sponde Sud-Occidentali del Lago Vittoria, il Parco Nazionale dell’Isola di Rubondo comprende l’Isola di Rubondo ed altre piccole isole del Lago Vittoria, essendo così una meta ideale per coloro che desiderano vivere un’ esperienza speciali, cercando il brivido dell’avventura in una zona selvaggia, poco esplorata dall’uomo…paragonandolo ad un tempo passato. Il Parco in questione è di dimensioni ridotte, dove oltre a comprendere la stessa isola omonima, si estende sopra una serie di altre isolette per una superficie totale di 457 kmq, essendo inoltre l’unico parco dell’Africa ubicato su un’isola. Negli anni ’60 e ‘70, per combattere il bracconaggio, sono stati introdotti con parziale successo mammiferi di grandi dimensioni come; rinoceronti (purtroppo poi catturati dai bracconieri), elefanti, giraffe, roani e scimpanzé. In particolare questi ultimi si sono ben ambientati e abituati alla presenza umana tanto da poter avere un incontro ravvicinato. L’80% della superficie dell’Isola è rivestita da una fitta foresta tropicale, un’angolo di paradiso per molte specie. Rubondo è anche un’importante area di riproduzione per gli uccelli migratori e per i pesci, in particolare il Tilapia e il persico del Nilo, in quanto l’isola è stata a lungo l’unica zona protetta del lago sottostante. Rubondo è l’ideale per gli appassionati del birdwatching: offre una delle più grandi concentrazioni di avifauna in Tanzania, tanto da essere chiamata “l’isola degli uccelli”: ve ne sono più di 200 specie, tra cui una grande varietà di uccelli acquatici e di uccelli migratori, infatti solo su Rubondo si possono avvistare i pappagalli cinerini. Nel Parco si trova una grande quantità di fauna selvatica; vari tipi di antilopi, come l’antilope anfibia sitatunga, chiamata così per le sue abitudini di immersione negli stagni,e ancora ippopotami, coccodrilli, manguste, genette tigrine, lontre dal collo macchiato, scimmie, pitoni, cinghiali, colorate lucertole agama, aquile pescatrici, falchi grigi, l’uccello tessitore di Pelzeln, elefanti, giraffe ed altri ancora. Una fitta foresta pluviale caratterizzata da uno svariato habitat fatto da paludi di papiro e verdi praterie. Alcuni siti culturali come “Ntungamirwe”, “Maji Matakatifu”, “Altare” e “Solo” raccontano la vita di coloro che un tempo abitavano il Parco. Fa parte del Parco anche Irumo, il punto più profondo e spettacolare del lago. E per finire, le bellissime spiagge con albe e suggestivi tramonti.