Parco Nazionale di NYERERE

Non c’è da meravigliarsi se attraversare il Parco Nazionale di Nyerere ci si stupisce nel vedere un gran numero di fauna selvatica. Prevalentemente pianeggiante e caratterizzato da temperature più elevate rispetto ai Parchi del circuito Nord, il Nyerere comprende ambienti molto diversi: foreste di miombo, radure disseminate di baobab, ebani, acacie, colline sassose dall’erba rasa, piane di terra scura inondate durante la stagione delle piogge, paludi e laghi tra i meandri del Rufiji. Diversamente dagli altri Parchi della Tanzania, il Parco Nazionale di Nyerere è stato creato all’interno della Riserva Faunistica di Selous, famosa per essere l’Area Protetta più estesa d’Africa, una delle più grande di tutto il Mondo. La Riserva di Selous prendeva il nome da Frederick Courteney Selous, capitano dei Fucilieri Britannici. Dei 55.000 kmq della Riserva il Parco Nazionale ora ne copre circa 30.893 kmq ospitando la più grande quantità di animali di qualsiasi altra area protetta della Tanzania: 60.000 elefanti, 40.000 ippopotami, 3500 leoni, 1300 licaoni (i predatori ormai più rari in assoluto), 5000 antilopi nere, 130.000 bufali, circa 450 specie di uccelli, le rive del famigerato Fiume Rufiji, ne sono una totale testimonianza. Si ipotizza che per la sua concentrazione di fauna selvatica questo Parco Nazionale di recente istituzione in fase di sviluppo, potrebbe essere indicato come il Serengeti della Tanzania del Sud.
La maggior parte delle aree di questo parco sono accessibili tutto l’anno tranne durante le stagioni umide o piovose. A differenza del Parco Nazionale del Serengeti e dell’Area di Conservazione di Ngorongoro ovvero al Nord della Tanzania, dove leoni e ghepardi si possono avvistare a breve distanza da automezzi turistici gli animali selvatici dello Nyerere non sono abituati ai veicoli e agli esseri umani che si trovano nel loro habitat. I guardiani in carica in effetti sostengono che la maggior parte degli animali trovati nel Parco non ha mai visto grossi numeri di fuoristrada e tantomeno masse di uomini, incontrandoli in tutto il suo sospettoso sguardo o ancora avvistare grandi branchi di elefanti, ippopotami e bufali rispetto a qualsiasi altro Parco Naturale della Tanzania. Il fiume Rufiji, è il più lungo della Tanzania meglio conosciuto per le sue migliaia di coccodrilli, attraversa il parco con le sue acque brunastre che sfociano nell’Oceano Indiano. Per gli appassionati di birdwatching nel Nyerere vivono più di 440 specie di uccelli tra cui; il pellicano dal dorso rosa, il martin pescatore gigante, lo skimmer africano, il gruccione dalla fronte bianca, l’ibis, la cicogna dal becco giallo, il martin pescatore malachite, il turaco dalla cresta viola, l’airone squacco malgascio, il bucero trombettista, l’aquila pescatrice.
Nell’ area di Beho Beho si trova la tomba del capitano Frederick Courteney Selous ‘all’interno del Serengeti della Tanzania meridionale è un luogo che merita una breve visita. La tomba del Capitano Selous è un’attrazione popolare all’interno del Parco Nazionale di Nyerere e nel resto della Riserva Selous. La tomba è l’eterno luogo di riposo del capitano Selous, uno dei più grandi cacciatori il quale uccise oltre 1.000 elefanti per commerciarne in zanne e pellame. Fu ucciso a colpi d’arma da fuoco da un cecchino tedesco il 4 gennaio 1917, nell’area di Beho Beho, mentre cercava alleati britannici durante la prima guerra mondiale. Nella Riserva Selous, oltre ai fotosafari in fuoristrada, è possibile effettuare safari a piedi e safari in barche a motore lungo il Fiume Rufiji. La relativa vicinanza alla costa e alle isole della Riserva Selous rende facile l’abbinamento con un’estensione mare. La visita al Selous è comunemente consigliata nel periodo da Giugno a Dicembre. I mesi di Marzo e Aprile sono in assoluto i più piovosi.